MiSpeL e la nuova economia dello stoccaggio: perché la transizione verso la flessibilità in Germania è importante per la gestione energetica.

La transizione energetica della Germania è sempre più plasmata non solo dalla produzione di energia da fonti rinnovabili, ma anche dalla flessibilità con cui l'energia può essere immagazzinata, coordinata e utilizzata.

Con il continuo sviluppo delle nuove regole di processo MiSpeL (Mess- und Spezialbilanzierungsprozess) nell'ambito della norma EEG §19, i sistemi di accumulo a batteria e le infrastrutture di ricarica bidirezionale stanno acquisendo maggiore flessibilità operativa nel mercato elettrico tedesco.

Sebbene MiSpeL venga spesso discusso come una riforma contabile, le sue implicazioni si estendono ben oltre le regole di misurazione.

Questo quadro di riferimento riflette un cambiamento più ampio già in atto in tutta Europa, in cui ci si aspetta che le batterie e le infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici partecipino in modo sempre più attivo ai mercati dell'elettricità, anziché limitarsi a supportare l'autoconsumo.

Al contrario, si stanno trasformando in risorse energetiche flessibili, capaci di reagire ai prezzi dell'elettricità, alle condizioni della rete e ai segnali di mercato in continua evoluzione.

Perché le normative precedenti limitavano la flessibilità di archiviazione

In base ai precedenti accordi con EEG, i sistemi di accumulo sovvenzionati operavano a condizioni tariffarie più rigide.

La precedente opzione Ausschließlichkeitsoption, comunemente nota come opzione di esclusività, generalmente richiedeva che i sistemi di accumulo supportati si ricaricassero solo con energia prodotta da fonti rinnovabili associate. La ricarica dalla rete pubblica poteva sollevare problemi di ammissibilità.

Sebbene concepito per prevenire la doppia sovvenzione, il quadro normativo limitava anche la flessibilità operativa. I sistemi di accumulo erano spesso limitati nella loro capacità di partecipare più attivamente all'arbitraggio sui prezzi dell'energia elettrica o di combinare diverse strategie operative oltre all'autoconsumo.

La stessa problematica ha interessato la ricarica bidirezionale. Poiché le batterie dei veicoli elettrici possono combinare l'energia elettrica proveniente da più fonti di ricarica nel tempo, i precedenti approcci contabili creavano ulteriore complessità per una più ampia diffusione della tecnologia V2G.

MiSpeL segnala una transizione del mercato più ampia

La legge MiSpeL dovrebbe quindi essere intesa come qualcosa di più di una semplice revisione procedurale. Con la crescente diffusione di tariffe dinamiche , periodi di prezzi negativi e vincoli di rete localizzati nel mercato elettrico tedesco, lo stoccaggio acquisisce valore non solo perché immagazzina energia elettrica rinnovabile, ma anche perché può adattarsi alle mutevoli condizioni di mercato.

Il quadro rivisto supporta una partecipazione più flessibile, pur mantenendo approcci contabili differenziati nell'ambito dei modelli di partecipazione EEG, rappresentando un cambiamento significativo nell'economia dello stoccaggio. Nei modelli operativi precedenti, le batterie venivano generalmente ottimizzate in funzione dell'autoconsumo solare o della funzionalità di backup. Tuttavia, lo stoccaggio viene sempre più considerato come un asset flessibile in grado di supportare strategie operative più ampie e di interagire più attivamente con i segnali di mercato.

L'inclusione dell'infrastruttura di ricarica bidirezionale ai sensi dell'EEG §19 è altrettanto rilevante. MiSpeL non elimina tutte le barriere tecniche o commerciali che ostacolano la diffusione del V2G. Tuttavia, rafforza parte del quadro normativo necessario per modelli operativi più flessibili.
Sebbene MiSpeL sia specifico per la Germania, la tendenza generale non lo è. In tutta Europa, i sistemi elettrici stanno diventando sempre più distribuiti, sensibili ai prezzi e dipendenti dalla flessibilità.

Quali cambiamenti riguardano lo storage e la partecipazione al V2G?

MiSpeL introduce due percorsi di implementazione progettati per supportare una partecipazione allo storage più flessibile, pur mantenendo approcci di contabilizzazione differenziati. Il primo percorso, comunemente denominato Abgrenzungsoption, segue un approccio di delimitazione più granulare, rilevante soprattutto per sistemi di grandi dimensioni o operativamente più complessi.

In base a questo modello, i flussi di energia vengono differenziati su intervalli definiti di 15 minuti, richiedendo due contatori calibrati (uno per la produzione da fonti rinnovabili e uno per l'energia importata dalla rete che transita attraverso la batteria). Gli operatori possono distinguere tra elettricità da fonti rinnovabili, energia prelevata con tempistiche diverse ed elettricità importata dalla rete.

Sebbene richieda una misurazione più intensiva, questo approccio consente una maggiore flessibilità operativa e permette allo stoccaggio di partecipare simultaneamente a molteplici flussi di valore, tra cui:

ottimizzazione dell'autoconsumo

● arbitraggio sui prezzi dell'elettricità

● Riduzione dei picchi di carico e spostamento del carico

● gestione delle esportazioni

Il secondo percorso, il modello Pauschal, segue un approccio semplificato a tariffa fissa, pensato per sistemi di dimensioni ridotte dove la misurazione a intervalli avanzata potrebbe risultare meno pratica.

Anziché richiedere una differenziazione dettagliata dei flussi energetici, le ipotesi standardizzate contribuiscono a ridurre la complessità operativa e ad abbassare le barriere alla partecipazione.

È importante sottolineare che entrambi gli approcci favoriscono un ambiente operativo più flessibile e contribuiscono a ridurre la complessità iniziale legata allo stoccaggio e alla partecipazione alla ricarica bidirezionale.

Ciò è particolarmente rilevante per il V2G (solo nell'ambito dei nuovi percorsi) e per gli ambienti di ricarica commerciali, dove le batterie rappresentano sempre più non solo la domanda di elettricità, ma anche la potenziale capacità di flessibilità.

L'aspetto economico dello stoccaggio e della ricarica comincia quindi ad estendersi oltre la semplice ottimizzazione dell'energia solare, verso una più ampia partecipazione alla flessibilità.

Perché la flessibilità è sempre più legata alla gestione energetica

Man mano che batterie, ricarica bidirezionale e risorse energetiche distribuite reagiscono in modo più attivo ai prezzi dell'elettricità, ai flussi energetici differenziati e all'evoluzione delle condizioni della rete, la complessità del coordinamento aumenta considerevolmente.

Per molti progetti, in particolare in ambito commerciale e industriale, lo stoccaggio non si basa più su un unico obiettivo, come ad esempio l'autoconsumo. Al contrario, coesistono sempre più spesso molteplici priorità operative, tra cui:

  • ottimizzazione dell'autoconsumo
  • carica e scarica sensibili al prezzo
  • riduzione dei picchi e spostamento del carico
  • gestione delle esportazioni
  • coordinamento della flotta e della ricarica

Il coordinamento di questi obiettivi richiede sempre più la gestione di risorse distribuite, tra cui impianti fotovoltaici, batterie, colonnine di ricarica per veicoli elettrici, infrastrutture di ricarica bidirezionali e carichi controllabili, in un contesto operativo e di mercato in continua evoluzione.

L'interoperabilità rimane inoltre un aspetto di fondamentale importanza. Negli ambienti energetici europei, caratterizzati da una pluralità di marchi, la flessibilità dipende sempre più non solo dalla connettività, ma anche dal coordinamento unificato tra dispositivi e produttori diversi.

Per i fornitori di servizi di gestione energetica, ciò pone una crescente enfasi sul controllo coordinato, sulla gestione differenziata dei flussi energetici e sull'interoperabilità tra risorse distribuite.

Noi di enjoyelec osserviamo sempre più questa transizione riflessa nella crescente necessità di una gestione energetica più attenta alle dinamiche di mercato e orientata alla flessibilità. Le nostre soluzioni HEMS e C&I EMS basate su controller sono progettate per coordinare impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo a batteria, ricarica di veicoli elettrici e carichi flessibili, contribuendo a supportare un funzionamento reattivo ai prezzi e un coordinamento energetico più adattivo in applicazioni residenziali e commerciali.

La Germania come primo segnale della transizione verso la flessibilità in Europa

La normativa MiSpeL è specifica per il quadro normativo tedesco, ma è improbabile che la direzione che riflette rimanga circoscritta al contesto tedesco. In tutta Europa, il settore si sta progressivamente allontanando dalla questione di come implementare un maggior numero di sistemi di accumulo e altre risorse energetiche. L'attenzione si sta invece spostando su come le risorse distribuite possano partecipare in modo affidabile, interoperabile ed economicamente vantaggioso ai mercati elettrici in continua evoluzione.

MiSpeL non risolve tutti i quesiti relativi allo stoccaggio o alla partecipazione al V2G, ma offre una prima indicazione di come i mercati dell'energia elettrica orientati alla flessibilità potrebbero evolversi in tutta Europa.

Per i fornitori di tecnologia, gli sviluppatori di progetti e gli operatori del settore energetico, questo cambiamento potrebbe rivelarsi altrettanto significativo quanto la regolamentazione stessa.